Patrizia SARGENTINI, Letteratura e paesaggi: il caso della lettura letteraria del lago Trasimeno
1. Letteratura, territorio e paesaggio: un continuum tra contesto, ispirazione e testo: alcuni esempi e letture di brani (23.03.’23: 15.30-17.00)
2. H.C. Andersen, due fiabe umbre ed un racconto di Filippo Tommaso Marinetti e Fillìa (30.03.’23: 15.30-17.00)
3. Autobiografia, appunti di viaggio, la misura breve del racconto e parolibere: Gabriele D’Annunzio e Gerardo Dottori (13.04.’23: 15.30-17.00)
4. Voci della poesia tra passato e presente. La misura del romanzo: Marco Rufini “Il lago” (20.04.’23: 15.30-17.00).
Turismo letterario: all’interno del turismo culturale, il Turismo letterario si offre come volàno per l’esplorazione del territorio, nella virtuosa relazione tra cultura ed antropizzazione socio-economica dei territori. Ottiene la sua vitalità dalla peculiare conoscenza che offre dei luoghi abitati e dei diversi spazi naturali resi in forma narrativa o poetica, dalla narrazione autobiografica, alla diaristica di appunti di viaggio, alla narrativa tout court, alla poesia.
Vitalità pulsante del Turismo letterario soprattutto per la vocazione tipica della Letteratura a dar voce all’umanità tutta, all’uomo e alla donna comune, come ai grandi personaggi, al tessuto sociale nelle sue stratificazioni, a valori, ideali, diritti e bisogni concreti, alla contemplazione della bellezza anche nelle sue espressioni artistiche.
Le nostre città italiane storicamente più importanti, ed i luoghi naturali più noti come anche il Lago Trasimeno della battaglia annibalica del 217 a.C. attraverso le fonti latine di Tito Livio e Cornelio Nepote, sono stati meta di viaggi, di frequenti e ripetute visite, oppure di brevi soggiorni da parte di letterati italiani e stranieri di fama nazionale ed europea, come George Gordon Byron, Goethe, H.C.Andersen, Carducci, D’Annunzio, Rilke, Alinda Bonacci Brunamonti, Vittoria Aganoor, Hermann Hesse, Aldous Huxley, Filippo Tommaso Marinetti, Gerardo Dottori, Guido Piovene, Mario Luzi, ecc.
LA LETTERATURA EUROPEA E MONDIALE rendono la nostra bella Italia ed il mondo tutto davvero patrimonio dell’umanità, ciò perché gli spazi diventano oggetto di sguardi plurimi, quello dei tanti autori non solo nazionali.
Il caso della lettura letteraria del Lago Trasimeno si propone quindi come un esempio della coinvolgente formula dei Parchi letterari, di cui si auspica la diffusione in Umbria, che al momento ne è priva (e che invece ne potrebbe accogliere altri, secondo studi già da me condotti), come anche più numerosi ne potrebbe accogliere il territorio nazionale, nel connubio con il sistema museale tutto, con i Parchi nazionali, regionali, aree protette, con percorsi urbani ed extraurbani, con i luoghi FAI.
